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La Grappa

grappa_Distillerie_PeroniLa Grappa è ricavata per distillazione diretta delle vinacce. Le vinacce sono le bucce degli acini di uva separate dal mosto o dal vino; buone quelle ricavate con pressatura soffice, ricche di umidità e conservate in silos o ambienti chiusi fino a fermentazione ultimata. La distillazione migliore avviene lentamente, delicatamente, per mezzo di vecchi tradizionali alambicchi, dove il vapore attraversa la massa spugnosa delle vinacce per estrarne la parte meno volatile e trasmettere al vapore le proprie sostanze aromatiche. Il risultato della distillazione viene affinato in botti di legno pregiato, che cedono alla grappa, attraverso al cessione di tannini, la propria carica aromatica. L'invecchiamento vero e proprio non è indispensabile se si vuole ottenere un distillato di giovanile baldanza e aggressività; naturalmente se si sceglie la via del distillato più nobile e complesso,i caratteri organolettici acquisiti saranno in funzione del tipo di legno, del tempo che l'acquavite trascorre nelle botti e delle condizioni climatiche in cui avviene il soggiorno.

Approfondimento:

Per definizione legale, la grappa è l'acquavite ottenuta dalla distillazione delle vinacce fresche fermentate. In particolare, si chiamano grappe di monovitigno, quelle ottenute distillando la vinaccia di un solo tipo di uva, o più genericamente grappe con nomi di fantasia, quando non viene dichiarata la varietà dell'uva che ha originato la vinaccia. Attualmente, il termine "grappa" è riservato al distillato di vinaccia prodotto in Italia; alle altre Nazioni resta lecito usare solamente dizioni come "acquavite di vinaccia" o "distillato di vinaccia". L'origine di questo distillato si perde nei meandri dei secoli medievali; comunque esso è nato certamente nelle regioni settentrionali italiane.  La distillazione in genere ha verosimilmente avuto inizio tra l'VIII ed il VI secolo a.C. in Mesopotamia, mentre quella applicata soprattutto al vino per ottenerne acquavite risulta citata dagli alchimisti solo dal XII secolo d.C. in avanti. La leggenda vuole che un ignoto legionario romano del 1° sec. a.C., reduce dall'Egitto, dove aveva trafugato un impianto di distillazione, avesse appreso le tecniche per ottenere un distillato dalle vinacce che otteneva dal vigneto di cui era assegnatario. Lo storico Luigi Papo fa risalire la prima produzione in Friuli nel 511 d.C. ad opera dei Burgundi che dalla vicina Austria fecero una fugace apparizione a Cividale, applicando le loro tecniche della distillazione delle mele, per la prima volta con le vinacce ottenendo quindi la grappa. Più avanti, nel Medio Evo, nel 1451, abbiamo un primo riferimento alla distillazione della grappa quando fu inventariato tra i beni lasciati dal notaio di Cividale Ser Everardo da Cividale, "unum ferrum ad faciendam acquavitem". La parola "GRAPPA" o deriva dal tedesco"schnaps", che letteralmente significa acquavite o distillato, oppure più probabilmente dal piemontese "rapa" o dal lombardo "grapa", termini che si riferiscono alla vinaccia. La grappa riveste un interesse notevolmente ampio e diversificato come importanza in tutte le Regioni italiane, ove assume talvolta dei nomi dialettali particolari.

L'etimologia della grappa in Italia :
REGIONI
TERMINOLOGIA
ITALIA SETTENTRIONALE (Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Liguria,Triveneto)
Branda, Aquavita, Aigavita, Eva d'vita, Grapa, Rapa, Grega, Sgnapa, Vinàrs, Graspa, Ega de vita, Raspa brasca, Sgnape, Trapa, Aga di vite, Sgagne, Petès
Emilia Romagna, Toscana, Mezzogiorno, Sardegna
Aqua de veta, Brusca, Fumetto, Aquavite, Spirito abbardèenti, Aquardèenti, Filu e ferru

Fonte: www.digilander.libero.it

 

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News
UNA DOMENICA IN DISTILLERIA
26 maggio 2013
visita agli alambicchi di distillazione con spiegazione dal mastro distillatore ,alla barricai dove le grappe invecchiano all'imbottigliamento e dulcis in fundo    .... continua ►

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